Il Counseling

Il counseling è un’attività di competenza, sia relazionale che comunicativa, volta ad agevolare l’autoconoscenza attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali e migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo.

Questo approccio, pur essendo presente in Italia da circa venti anni, solo negli ultimi anni ha raggiunto una certa notorietà grazie alle sue potenzialità di risposta alle difficoltà e alle sofferenze che la persona incontra nell’arco della propria vita.

Questa professionalità si avvale di ampie conoscenze comunicative e di competenze umane operando un sostegno per la persona nei momenti di difficoltà in diversi contesti: educativi, relazionali, di coppia, di comunità, e accompagnando l’individuo ad approfondire la conoscenza di Sé.

Il counselor, infatti, è un ascoltatore attento e rispettoso, che sostiene la persona in difficoltà favorendo la responsabilità individuale di scelta e di riscoperta delle proprie risorse.

Etimologicamente la parola Counselor, nella lingua Statunitense e Consullor in quella Anglosassone, può essere così tradotta “cum,, insieme - “solere,, alzare – sollevare.

Un counselor efficace, eviterà di offrire consigli al suo cliente e si asterrà dal giudicare: “….la personalità deve essere libera e autonoma; quali possono essere quindi le giustificazioni per trasmettere decisioni pre-confezionate ad un altro essere umano? Da un punto di vista etico non ne esistono; e da un punto di vista pratico neanche: perché un consiglio dall’alto non potrà mai portare ad alcun cambiamento reale nella personalità dell’altro.” (R. May 1991; L’Arte del Counseling pag. 94).

Il counselor partecipa attivamente al cambiamento del proprio cliente, aiutandolo nel sentirsi motivato ad una maggiore conoscenza di sé in linea con la filosofia socratica del:
“conosci te stesso” dal greco gnotis –auton e dal latino gnosce te ipsum.

In questo senso possiamo comprendere come il counseling abbia radici di appartenenza antiche, legate ai valori dell’esistenza umana e ai suoi bisogni fondamentali, quali il senso di equità e di uguaglianza, il rispetto della persona in quanto tale, il bisogno di espressione e di realizzazione e soprattutto di sentirsi compresi ed accettati, evitando alle persone di entrare in uno stato di sofferenza, di disagio e di malattia.

L’azione preventiva del counselor, con il suo cliente, dispiegandosi nel processo di conoscenza e di consapevolezza, può divenire uno strumento pedagogico efficace per la crescita sana della persona e per il mantenimento della salute.

La professione del counselor è disciplinata in base alla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013), entrata in vigore il 10 febbraio 2013.